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  • Filippo

Vincere la resistenza al cambiamento

30 marzo 1791 «L'Assemblea Nazionale, considerando che per arrivare a stabilire l'uniformità dei pesi e delle misure [...] è necessario fissare un'unità di misura naturale ed invariabile [...] decreta che sia adottata la grandezza del quarto di meridiano terrestre come base del nuovo sistema di misure».

Nel tumultuoso scenario della fine del XVIII secolo, la Francia si trovò al centro di profonde trasformazioni, scatenate dalla Rivoluzione Francese. Fu in questo contesto di cambiamento epocale che il governo rivoluzionario prese una decisione audace che avrebbe avuto un impatto duraturo: l'adozione del sistema metrico decimale come standard di misurazione nazionale. Di fatto, la Rivoluzione francese riversò i suoi ideali di uguaglianza e razionalità anche nel sistema di misurazione. [Esteso agli altri Paesi con la Convention du Mètre del 1875, che nel 1889 portò all'istituzione del Sistema internazionale di unità di misura, il sistema metrico decimale è utilizzato in tutto il mondo, a eccezione di Stati Uniti, Liberia e Birmania].

Immaginate per un attimo la Francia di quel periodo. Era una terra segnata da una miriade di unità di misura regionali e locali, dove la stessa grandezza poteva essere espressa in modi completamente diversi da una città all'altra. Questa frammentazione aveva creato confusione non solo nel commercio, ma anche nell'amministrazione e nella vita di tutti i giorni. Il governo, guidato da un desiderio di razionalizzazione e standardizzazione, riconobbe la necessità di unificare le misure in tutto il paese. Era un'impresa ambiziosa che richiedeva un cambio radicale, un vero e proprio cambio di paradigma. Questo fu il punto di partenza del processo di change management.

Una commissione di esperti, composta da scienziati, matematici e amministratori locali, fu incaricata di sviluppare un nuovo sistema metrico basato sulla decimalizzazione. Questa fase iniziale coinvolse una consultazione approfondita con le parti interessate per garantire che il nuovo sistema fosse scientificamente valido e pratico. Tuttavia, come qualsiasi cambiamento significativo, sorgono inevitabilmente paure e resistenze. Queste paure possono assumere molte forme, e la transizione verso il sistema metrico non fu diversa. Le persone erano spaventate dall'ignoto, temendo che il nuovo sistema potesse risultare troppo complesso da comprendere o da utilizzare. Questa paura dell'ignoto è comune in molte situazioni di cambiamento, poiché le persone si sentono incerte riguardo a ciò che il futuro potrebbe riservare. Inoltre, vi era la resistenza alla perdita di controllo da parte di amministratori locali e proprietari terrieri. Erano infatti abituati a gestire le misure regionali e temevano che il nuovo sistema metrico avrebbe eliminato il loro potere e la loro autorità locale. Questo tipo di resistenza si verifica quando le persone percepiscono che il cambiamento minaccia il loro status o la loro influenza.

Un'altra preoccupazione era legata agli impatti economici. Gli operatori commerciali erano preoccupati che il cambiamento potesse influire negativamente sul commercio, causando confusione nei prezzi e nelle quantità delle merci. Questo tipo di paura invece è comune quando le persone temono che il cambiamento possa avere conseguenze negative sulle loro fonti di reddito o sulla loro sostenibilità economica.

Tuttavia, il governo rivoluzionario affrontò queste paure e resistenze con una pianificazione strategica oculata. Realizzò che la comunicazione efficace era fondamentale per dissipare le paure dell'ignoto. Furono prodotti materiali educativi (e offerti quelli che oggi chiameremmo corsi di formazione) per spiegare il nuovo sistema metrico, garantendo che le persone avessero le risorse e le competenze necessarie per adattarsi con successo.

Inoltre, il governo utilizzò la pianificazione strategica per coinvolgere esperti, scienziati e amministratori locali nella progettazione del nuovo sistema metrico, garantendo che fosse scientificamente valido e pratico. Questo coinvolgimento delle parti interessate contribuì a mitigare la resistenza alla perdita di controllo. Ultimo, ma non per importanza, la formazione fu un elemento cruciale per aiutare le persone a comprendere e adattarsi al cambiamento. I corsi e l'istruzione fornirono agli individui la fiducia e le competenze necessarie per utilizzare il nuovo sistema metrico con successo.

In conclusione, l'esempio storico dell'introduzione del sistema metrico decimale in Francia durante la Rivoluzione Francese dimostra chiaramente come le paure e le resistenze al cambiamento siano parte integrante di qualsiasi processo di trasformazione. Tuttavia, attraverso la pianificazione strategica, la comunicazione efficace e la formazione, è possibile superare queste sfide e realizzare un cambiamento significativo con successo, portando a un'impressionante standardizzazione e miglioramento a livello nazionale e internazionale. Ciò dimostra che, anche di fronte a cambiamenti apparentemente spaventosi, con la giusta strategia e il coinvolgimento delle persone, è possibile superare le resistenze e realizzare un futuro migliore.


L'adozione del sistema metrico decimale in Francia rappresenta per ciò un trionfo nella gestione del cambiamento, poiché il governo fu in grado di superare le resistenze attraverso l'informazione e la persuasione. Il risultato fu una standardizzazione che ancora oggi è in uso in gran parte del mondo, dimostrando come una gestione del cambiamento efficace possa portare a risultati duraturi e positivi.


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