Be Manager in a Lean Way®
Sviluppo delle capacità manageriali, approccio Lean alla guida dei collaboratori, gestione delle priorità e delega operativa.
Un percorso manageriale e organizzativo strutturato per affrontare il cambio generazionale non come una firma notarile d'emergenza, ma come un processo pianificato: definire le deleghe, proteggere il know-how aziendale, far crescere la nuova generazione e rendere l'impresa autonoma dalla memoria del fondatore.
Le imprese familiari che sopravvivono al proprio fondatore. Solo il 13% arriva alla terza generazione (Dati Bocconi/AIdAF).
L'età media di chi lascia il timone e quella di chi subentra. Un salto generazionale che richiede un linguaggio e metodi nuovi.
I passaggi riusciti preceduti da un percorso strutturato di affiancamento tra senior e nuova generazione (Osservatorio AUB).
Le aziende che affrontano la successione come processo organizzativo registrano redditività e crescita più elevate.
La continuità non si garantisce nello studio del notaio. Notai e commercialisti sistemano quote e imposte, ma il giorno dopo l'azienda deve continuare a produrre, vendere e guadagnare.
Per trent'anni questi tre ruoli sono coincisi nella stessa persona. Al momento della transizione vanno separati, assegnati e resi chiari a famiglia, collaboratori, clienti e banche.
Chi possiede le quote e il capitale. Riguarda i patti di famiglia, la tutela del patrimonio e le regole chiare tra soci attivi e non attivi nell'operatività quotidiana.
Chi definisce la rotta strategica, gli investimenti e controlla i risultati. Richiede un Consiglio di Amministrazione attivo, tracciabilità delle decisioni e regole d'indirizzo.
Chi guida la produzione, le vendite e i reparti giorno per giorno. Qui contano esclusivamente le competenze manageriali, l'autorevolezza tecnica e la gestione dei team.
Un percorso operativo e manageriale focalizzato su organizzazione, deleghe, persone e processi aziendali.
Superare l'ottica dell'evento improvviso: tempi, tappe, gestione per fasi successive e analisi preliminare dell'assetto d'impresa.
Identificare cosa sa fare il fondatore e trasformare la memoria individuale in procedure, standard e prassi condivise.
Chiarire chi decide cosa: organigramma reale, confini di autonomia delle prime linee e protocolli di delega graduale.
Costruzione dell'autorevolezza sul campo: percorsi nei vari reparti aziendali, gestione dei conflitti e decision making.
Coinvolgere i responsabili storici di produzione, qualità e vendite: proteggere la fiducia, valorizzare i veterani ed evitare fughe di talenti.
Svincolare l'efficienza dai singoli individui: KPI operativi, cruscotti di controllo gestione e routine di reparto condivise.
Gestire le dinamiche umane e relazionali tra senior e junior, comunicando stabilità all'esterno (clienti, fornitori e banche).
Costruzione della roadmap personalizzata della continuità: scadenze, verifiche intermedie e governance del cambiamento.
Oltre alle giornate formative, SGC Grecu Consulting può intervenire direttamente al fianco della proprietà con un percorso di affiancamento su misura, mappando ruoli, facilitando il confronto e strutturando la transizione per fasi nel tuo stabilimento.
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